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Visualizzazione dei post da 2023

PITTURA ITALIANA OGGI ALLA TRIENNALE DI MILANO (FINO AL 14 FEBBRAIO) CON OPERE (120) DEGLI ULTIMI TRE ANNI E AUTORI NON PIÙ CHE SESSANTENNI TENTA LA DIFFICILE SFIDA DI FARE IL PUNTO SULLA SPECIFICITÀ DELL'ARTE PITTORICA AL TEMPO DEGLI ARREMBANTI FOTOGRAFIA, CINEMA, SCULTURA E INSTALLAZIONI. FINITO IL TEMPO DELLE CORRENTI E DELLO SPERIMENTALISMO SI CERCANO SOLUZIONI ORIGINALI PER ATTESTARE, DENUNCIARE E RAPPRESENTARE UNA REALTÀ E UNA CONDIZIONE UMANA MUTEVOLI E CON FRAGILI CERTEZZE

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Luca Bertolo, Grande Corteo Una chiave di lettura della mostra in corso (fino al 14 febbraio 2024) alla Triennale di Milano intitolata Pittura italiana oggi, centoventi opere di altrettanti pittori viventi realizzate rigorosamente tra il 2020 e il 2023,  potrebbe fornirla uno degli ultimi quadri della serie: Grande Corteo di Luca Bertolo (qui riprodotto). "Non sappiamo per che cosa si stia manifestando" osservano le due giovanissime guide della mostra, Anna e Sofia, presumibilmente studentesse di storia dell'arte (o equipollenti). I manifestanti stessi sono un misto di manichini, facce note,  vaghi  identikit, icone dell'arte, un teschio... e al centro ci sta una statua coperta e, forse, voltata pure di spalle. Vero a nche  però che le certezze non mancano in queste opere di pittori nati, altrettanto rigorosamente, tra il 1960 e il 2000. Per esempio nel quadro (vedi sotto) di Margherita Manzelli (Senza fine) appare una donna sdraiata su una montagna che galleggia e l...

PETITES, FILM DI UN ANNO FA PRESENTATO AL FESTIVAL DI LOCARNO FINALMENTE NELLE NOSTRE SALE. SARÀ AL VICTOR DI SAN VITTORE (CESENA) A PARTIRE DAL 28 NOVEMBRE. PROTAGONISTE SONO GIOVANISSIME "MAMME PER CASO". MANCATE E NON. QUELLA DI CAMILLE IN PARTICOLARE, PIACCIA O NO, É UNA STORIA DI CRESCITA. ATTRAVERSO UN INCIDENTE, LA MATERNITÀ PRECOCE, INDESIDERATA E INCONSAPEVOLE. CHE DIVENTA NECESSARIAMENTE ANCHE L'INIZIO DI UN PERCORSO. UN'ESPERIENZA CHE SEGNERÀ NEL BENE E NEL MALE LA VITA DELLA RAGAZZA

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Mica facile trovare un perché del sottotitolo assegnato alla edizione italiana di Petites, film uscito a Locarno 2022, tenuto in parcheggio per più di un anno e finalmente  proposto in prima visione in Italia a partire da ottobre 2023 e a Cesena  dal 28 novembre al 3 dicembre al CineTeatro Victor di San Vittore come terzo e ultimo della IX edizione della rassegna La Grande luce vertente su Cinema e spiritualità. Nell'originale francese dell'opera della regista Julie Lerat-Gersant,  non c'è  la ridondanza che sta sotto:  La vita che vorrei... per te . Giustamente, perché oltre che inutile, se non fuorviante, aggiunge un finalismo, di schietta matrice moralistica nostrana, che il film, figlio della scuola dei Dardenne, non ha.  É u na tranche de vie  cruda e aliena da letture preconfezionate.  La trama del resto è semplicissima: Camille, 16 anni, adolescente a dir poco assertiva, è incinta e, avendo superato il terzo mese di gravidanza, non può abor...

THE VANISHING SOLDIER DI DANI ROSENBERG, FILM ISRAELIANO PRESENTATO QUEST'ESTATE A LOCARNO 77, CON LA SUA STORIA ROCAMBOLESCA DI SHLOMI, GIOVANE SOLDATO ISRAELIANO CHE DISERTA E TORNA NELLA SUA TEL AVIV DEGLI AFFETTI E DEL QUOTIDIANO, APPARIREBBE PROBABILMENTE STONATO SE GIRASSE PER LE SALE NELL'ATTUALE TEMPERIE ALL'INSEGNA DELLE STRAGI IN TERRA ISRAELIANA E, ANCOR PIÙ, A GAZA, MA RESTA IL SUO MESSAGGIO PACIFISTA PER UN POPOLO DA DECENNI SCHIZOFRENICAMENTE SOSPESO TRA LA GUERRA E UNA NORMALITÀ SIMILE ALLA NOSTRA, CHE IN FONDO RESTA IL DESIDERIO DELLA MAGGIORANZA OVUNQUE

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  Ido Tako, 22 anni I mprobabile che il film The vanishing soldier, opera seconda di Dani Rosenberg, israeliano, recitato in ebraico, giri per le sale nel suo paese in particolare in questi giorni di stragi di Hamas e di truculenta vendetta israeliana ai danni dei civili di Gaza. Da una veloce perlustrazione in rete parrebbe proprio di no. La rocambolesca vicenda del giovane Shlomi, soldato che, durante una missione nella striscia, si scopre solo, persi i contatti col manipolo, e decide, nella sostanza, di tornare a casa, a Tel Aviv, cioè di fatto diserta, forse per deliberata consapevolezza forse per giovanile, irresponsabile inerzia, potrebbe, anche se maturata in tempi non sospetti, apparire eccessivamente stonata con la tragedia in corso.  Shlomi ritorna a Tel Aviv, mentre scopre che si presume per lui la sorte di Shalit, soldato catturato da Hamas e liberato dopo lunga e onerosa trattativa dagli israeliani, e qui il gioco si fa davvero serio....

MEMORABILIS, UNA MOSTRA ALLESTITA A BAGNACAVALLO NEI GIORNI DELLA FESTA DI SAN MICHELE, FRUTTO DI UN'IDEA SEMPLICE E GENIALE DI CARMINE DE SANTO, È UNA COLLETTIVA CHE TRASFORMA IN ARTE I DANNI DELL'ALLUVIONE DEL MAGGIO 2023. ARTE DEFINITA INCONSAPEVOLE DAGLI AUTORI, MA TANTO SENSATA DA SUGGERIRE AL VISITATORE MEMORIA SORPRESA, SORRISO E PERFINO INCREDULITÀ

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Non esiste arte inconsapevole, questo va premesso. Quando lo sguardo umano si posa su qualcosa, un pitale o un ramo, e ci vede altro, ecco che entriamo nel regno del troppo umano e quindi  della creazione artistica. E questo è il caso degli oggetti e delle composizioni di Memorabilis, mostra che insieme ad altre suggestive proposte, non ultima quella delle 140 e più xilografie dei campioni dell’Ukiyo – e giapponese, in primis Hokusai e Shirohige, ha arricchito la festa di San Michele di quest’anno a Bagnacavallo. Etichettata come inconsapevole in realtà di inconsapevole ha solo il fango. La mostra è figlia infatti di una semplice eppure sorprendente idea nata nella testa di Carmine De Santo, a cui l'alluvione del maggio 2023 accanto alla rabbia per gli elettrodomestici e gli strumenti musicali irrimediabilmente perduti nel disastro romagnolo responsabile di miliardi di danni nel triangolo tra Faenza, Ravenna e Cesena, ha teso sul palmo della m...

UN SI FEST 2023 A SAVIGNANO SUL RUBICONE POCO EFFERVESCENTE, MOLTO DI NICCHIA E INSPIEGABILMENTE COSTOSO PER IL VISITATORE SE SI CONSIDERA IN PARTICOLARE IL COSPICUO AMMONTARE DI SOLDI PUBBLICI GIRATI, COME ANCHE IN PASSATO, ALL'ASSOCIAZIONE SAVIGNANO IMMAGINE PER ORGANIZZARLO

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L’apice della delusione al SI Fest 2023, festival della fotografia svoltosi a Savignano sul Rubicone tra l’8 e il 10 settembre con prolungamenti nei due week end prossimi, lo si è raggiunto nel cortile della scuola Dante Alighieri, in via Perticari, sabato alle 21. C’era il SI Fest Live con lo schermo, il dj e la piattaforma per performance musicali, ma era deserto dopo aver ospitato la sera prima musica molto di nicchia. Apprezzabile giusto dalla nicchia. Ma non è un’eccezione questo SI Fest con la Savignano serale senza folla. Organizzato da Alex Majoli e da Savignano Immagini, cose interessanti ne ha esibite eccome: basti Rimini Revisited – Oltre il Mare, scatti inediti di Marco Pesaresi deliziosamente illustrati sabato alle 19.30 dal fotografo e organizzatore Mario Betrambini. Interpreta però perfettamente un certo vizio dei festival del circondario: la pretesa di scimmiottare i grandi appuntamenti nazionali, pur Savignano o Santarcangelo non e...

LA BELLA ESTATE DI LAURA LUCHETTI E ROSSOSPERANZA DI ANNARITA ZAMBRANO DAL FESTIVAL DEL CINEMA DI LOCARNO ALLE SALE DOMANI 24 AGOSTO. DUE STORIE CON GIOVANI PROTAGONISTI, MA DIVERSE PER TEMATICHE, TECNICHE E INTERPRETAZIONI. POCO APPREZZATE SULLE RIVE DEL LAGO DA CRITICA E PUBBLICO, NELLA SFIDA COL BOTTEGHINO NOSTRANO NON SI POSSONO ESCLUDERE SUCCESSO E SORPRESE.

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Amelia (Deva Cassel) e Ginia (Yile Vianello) Domani 24 agosto escono nelle sale italiane due film lanciati in occasione del settantaseiesimo Festival del cinema di Locarno (2-12 agosto) che più diversi non potrebbero essere. Li accomuna solo il non aver ottenuto alcun premio e la tematica giovanile. Giovani sono i protagonisti di La Bella estate di Laura Luchetti tratto dal romanzo di Cesare Pavese. Come il libro è ambientato negli anni Trenta e ha al centro la maturazione, anche sessuale, di Ginia (Yile Yara Vianello). Con però una importante curvatura in chiave gender. E coetaneo è il microcosmo di ragazzi e ragazze romani/e generazione anni ’90 di Rossosperanza di Annarita Zambrano. Il primo però è la classica storia di formazione, nella quale il fascismo, nell’evolversi attualizzato del groviglio sentimentale, lo intravedi appena. Anzi viene brillantemente eluso (il romanzo stesso del resto è non meno a-temporalizzato). Il film di Zambrano...

BAGNO CULT, BAGNO DI TENDENZA, BAGNO PREMIATO NEL 2019 DAL RESTO DEL CARLINO, UNA VISITA AL FANTINI CLUB A CERVIA È ANCHE UNA VETRINA DEL MODO IN CUI SI VIVE LA SPIAGGIA OGGI IN ROMAGNA: RACCHETTONE ADDIO, VIVA IL PADDLE E POI L'IMMANCABILE GREEN TANTO NEL CIBO QUANTO NEGLI SPAZI CON I QUALI, TRA TANTO CEMENTO E STRUTTURE ARTIFICIALI CHE DAL LUNGOMARE TI CHIUDONO PERFINO LA VISTA DEL MARE, BAGNINI ECO UN PO' PREOCCUPATI TUTTI PER IL FUTURO INCERTO DEL LORO LUCROSO BUSINESS A CAUSA DELLA BOLKESTEIN E DEL GOVERNO MELONI CHE NON SI DECIDE SU COME APPLICARLA, CERCANO DI REGALARTI UN PO' DI NATURA. ARTIFICIALE NATURALMENTE...

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Il Fantini Club è una piovra balneare che ha inglobato altri due bagni minori a sud e a nord, e oggi si affaccia sul mare e sul lungomare Maria Grazia Deledda a Cervia per diverse decine di metri conquistandosi pure il primo posto tra i lettori del Resto del Carlino nel 2019. E al giornalista che lo perlustra cercando la notizia, una notizia gliela offre. Siamo nella culla, per l’esattezza Cesenatico, del beach tennis col il suo bel World Championship anche quest’anno a maggio, naturalmente a Cesenatico, ma la pallina gialla che impazza a fil di rete non la senti e non la vedi per niente in questo villaggio per bagnanti di quattro ettari con campi e spazi d’ogni genere per fare sport. Il Fantini Club ci segnala con l’autorevolezza del bagno ultimo modello, del bagno dove hai tutto, dalla suite sotto il sole alla mensa, dalla piadina della azdora al cibo rigorosamente bio, healthy e green, che il vecchio racchettone non sta più sulla cresta dell’ond...

MENTRE CESENA SI LECCA LE FERITE CAUSATE DALL'ALLUVIONE DEL SAVIO DEL 16-17 MAGGIO I PAESI A MONTE PROGETTANO INSEDIAMENTI PRODUTTIVI IN FASCIA DI RISPETTO DEL FIUME. SOGLIANO AL RUBICONE, ATTRAVERSO LA SUA SOCIETÀ DEL BUSINESS DEI RIFIUTI SOGLIANO AMBIENTE TRASPORTI, VUOLE COSTRUIRE, CON IL BENEPLACITO DI TUTTE LE AUTORITÀ REGIONALI DI SUPERVISIONE, COMPRESO IL SERVIZIO TERRITORIALE E PROTEZIONE CIVILE DI FORLì-CESENA, FINO A 11300 MQ DI SERVIZI, COMMERCIO E ALTRO NELLA SUA FRAZIONE E45 DI BIVIO MONTEGELLI IN AREA ESONDABILE. E LA CEMENTIFICAZIONE DELL'ALVEO CONTINUA... A NORMA DI LEGGE E COME SI FA DA DECENNI

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Cinquantotto milioni di danni e interventi di ripristino d’ogni genere a causa dell’alluvione del Savio del 16-17 maggio possono spiegare il maggiore interesse a Cesena su quel che accade nei pressi del fiume a monte. Di conseguenza la volontà del Comune di Sogliano al Rubicone di realizzare un insediamento produttivo a Bivio Montegelli tra lo svincolo della E45 e la confinante area industriale di Gualdo (Roncofreddo), presso la confluenza del Torrente Ansa nel Savio e in “un’area interamente ricompresa all’interno della fascia di tutela fluviale (150)”, non può non suggerire qualche perplessità. In realtà si tratta solo dell’ennesima prova del modo “regolare”, sia nel senso di rispetto della legge sia nel senso della consuetudine, con cui il Savio è stato nei decenni variamente aggredito o semplicemente assediato dal cemento. Interessante, a titolo esemplificativo dei compromessi a cui si ricorre anche in questo caso tra interessi edilizi e ragioni idrogeologiche, l’ok arrivato n...

HAULOUT DI EVGENIA ARBUGAEVA E MAXIM ARBUGAEVA ELOGIATISSIMO E PREMIATISSIMO DOCUFILM INGLESE DEL 2022 RACCONTA DI TRICHECHI INTRAPPOLATI DAL CAMBIAMENTO CLIMATICO CHE CANCELLA IL LORO HABITAT NATURALE E LI COSTRINGE AD UN SOVRAFFOLLAMENTO MICIDIALE. UNA METAFORA DELLA MINACCIA CHE INCOMBE SU DI NOI?

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Siamo ad uno dei confini del mondo: l’artico russo. Dove va in scena la sofferenza dei viventi, animali e uomini, per la tragedia del clima che cambia e che il docufilm di Evgenia Arbugaeva e Maxim Arbugaev, Haulout (Regno Unito 2022, 25’) premiato come miglior docufilm al 95th Academy Awards (marzo 2023) ci esibisce in una sorta di post o pre apocalisse a voi la scelta. C’è lo stesso senso di desolazione e deserto di certe visioni distopiche alla Cormac Mc Carthy. In questa estremità della terra nella quale la natura dovrebbe imperare per l’assenza dell’uomo e invece regredisce o addirittura soccombe per colpa dell’uomo un ricercatore solitario assorto e frugale come un monaco è ripreso mentre studia col distacco dello scienziato, ma diremmo anche con la pena dello spettatore, la tragedia di migliaia e migliaia di trichechi intrappolati sulla terraferma a cui sono approdati esausti a causa dell’assenza del ghiaccio per ripartire e in grande quantità mu...

ROMAGNA FECI E PETI... CHE PASSIONE!

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Alberto Guiducci e Sergio Casablanca sono un duo, I ribaltati, che fa ridere con maestria e talento, e anche virtuosismo. E ieri sera, 4 marzo, al Victor di San Vittore a Cesena, si è confermato nel suo valore, ma scivolando anch’esso , peraltro ai supplementari, un vero peccato, in una sorta di ancestrale richiamo rispetto a cui purtroppo compagnie e artisti locali, qui in Romagna, sembrano ancora incapaci di resistere, in particolare quando recitano in vernacolo. Mi riferisco al ricorso al tema dell’evacuazione con l’armamentario vario di cacca, cagate e peti. Niente di riprovevole in sé, sia chiaro. La letteratura musicale, poetica e narrativa se ne serve e, per stare in Romagna, ricordo il componimento di Raffaello Baldini, di cui mi sfugge il titolo, ma, come il famoso testo di Gaber in cui immagina Nixon al gabinetto, prende spunto per quella naturale operazione per dire cose che vanno oltre, almeno così mi sembra di ricordare,  l’evacuare puro e semplice . Che però...

A CESENA LA RACCOLTA DEI RIFIUTI NON CONVINCE ED È POCO CREDIBILE RIGUARDO AI RISULTATI. FORLÌ, COL PORTA A PORTA INTEGRALE E CON LA GESTIONE DI ALEA, SOCIETÀ PUBBLICA, ESPRIME DATI MIGLIORI RIGUARDO AL DIFFERENZIATO E ALLA QUANTITÀ DI INDIFFERENZIATO CHE VA ALL'INCENERITORE

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Chissà perché il Comune di Cesena non segue  l’esempio del Comune di Forlì e degli altri 12 del  comprensorio forlivese che cinque anni fa decisero di  affrancarsi da Hera. E, superando tanti ostacoli, fecero la  scelta coraggiosa e vincente di costituire Alea, società cosiddetta  in house. La quale, sulla base di quanto riportato dal tavolo delle Associazioni Ambientaliste  di Forlì e  a dispetto dei tanti tentativi di delegittimazione da parte  anche di quelle forze politiche che dovrebbero invece  sostenere la dimensione pubblica del servizio,  non solo segnerebbe una media di 30  euro in meno a carico delle utenze, dei cittadini, rispetto a quelle  dei territori gestiti da Hera. Ma anche avrebbe raggiunto l’obiettivo  principale: quello della riduzione della produzione di rifiuti e in particolare di quelli da incenerire. Dai  dati Ispra relativi al 2021, appare un n...

INVISIBILI DI PAOLO CASSINA PORTA ALL'ATTENZIONE COLORO CHE SONO STATI VITTIME DEGLI EFFETTI AVVERSI DI PFIZER E MODERNA, MA MISTIFICA SUL CONTESTO DI MORTI E DI DIFFICOLTÀ ENORMI CHE SEGNARONO IL PAESE PRIMA DELL'ARRIVO DEI VACCINI. I MORTI E LE TERAPIE INTENSIVE (OLTRE CHE IL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE STESSO) AL COLLASSO PER CASSINA POSSONO TRANQUILLAMENTE ESSERE OMESSI E DIMENTICATI

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Invisibili, docu film di Paolo Cassina visto all’Aladdin, Cesena, ieri sera, 24 gennaio, non è un lavoro onesto. Le due sale, 300 e 400 posti ciascuna, scoppiavano, mai viste tante auto parcheggiate intorno alla multisala, perché evidentemente non solo il mondo no vax e no pass era interessato all’argomento, anche se gli applausi e gli interventi nel corso del dibattito successivo ne rivelavano una prevalente partecipazione . Il lungometraggio di Cassina, però, porta all’atte nzione di tutti noi un problema inoppugnabile, non sufficientemente affrontato, quello di chi ha subito effetti nocivi da Pfizer e Moderna, ma inquadrandolo in modo monco e mistificante. Difficile sapere quanto vantaggio procurerà a questi Invisibili, la cui storia invece meriterebbe attenzione obbiettiva, non faziosa. Perché è giusto e doveroso dare visibilità a coloro, che in modo grave, forse talvolta letale, altre volte meno, tra le decine, anzi le centinaia di milioni di...

FRIDA KAHLO PER IMMAGINI, CIOÉ FOTOGRAFIE DI GRANDI FOTOGRAFI DEL SUO TEMPO CHE L'AMARONO APPREZZARONO E AMMIRARONO, RACCONTA LA VITA DI UNA DI QUELLE DONNE DELLA PRIMA META' DEL '900 CHE SI DISTINSERO ED EMERSERO PER LIBERTÁ, BRAVURA E FORZA

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  Marco Lodola, Frida Kahlo Visitare una mostra di fotografie su Frida Kahlo, padre ebreo, comunista, tifosa massima della rivoluzione messicana di Pancho Villa, a Villa Mussolini, Riccione, fa il suo effetto. Senza andare troppo lontano nella dirimpettaia Albania la casa di Hoxha è diventata edificio pubblico, ma con netta presa di distanza dal dittatore e dal suo feroce quarantennio. A Riccione invece tutto è ambiguo e/o falso : a cominciare dal nome stesso dell’edificio, visto che, come osserva lo storico Da niele Susini su Domani nell’aprile 2021, si chiamava Villa Margherita, era di donna Rachele,  neanche citata nella bacheca illustrativa dell’edificio all’ingresso, e “il dittatore la frequentò, solo, qualche volta d’estate”. Diversamente dal contenitore, però, la mostra Frida Kahlo per immagini  ha una sua onestà e la si visita col piacere d’aver appreso di più e in modo, per così dire, diretto, senza mediazioni, neppure dei suoi quadri, riguardo all'es...

PROSPETTIVE NEFASTE PER IL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE IN UN INCONTRO ORGANIZZATO DA IDEE PER LA SINISTRA NELLA SEDE DELLA CGIL A FORLI SUL TEMA DEL WELFARE SOCIO-SANITARIO. SENZA UNA INVERSIONE DI ROTTA LA MEDICINA NOSTRANA É DESTINATA A PERDERE COMPLETAMENTE IL SUO CARATTERE UNIVERSALE E EGALITARIO ALLARGANDO LA FAGLIA TRA CHI PAGANDO AVRÁ DI PIÚ (O ANCHE SEMPLICEMENTE IL GIUSTO) E CHI DOVRÁ ACCONTENTARSI DEI LEP (LIVELLI ESSENZIALI DI PRESTAZIONE). L'AUTONOMIA DIFFERENZIATA RICHIESTA DA VENETO LOMBARDIA ED EMILIA ROMAGNA DARÁ, SECONDO VASCO ERRANI, EX-PRESIDENTE DELLA REGIONE OGGI GUIDATA DA BONACCINI, PROBABILE FUTURO SEGRETARIO DEL PD, IL COLPO DECISIVO A QUESTO PROCESSO

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Francesco Taroni Tanto pessimismo nel pomeriggio organizzato da Idee per la sinistra il 19 gennaio sul tema del Welfare socio-sanitario finalizzato, come altri incontri prima e dopo, a scuotere Pd e satelliti affinché diventino “credibili” presso chi li potrebbe votare e/ o non li vota più. Dopo le lodi a dottori e infermieri e le promesse  durante il Covid-19 e il lockdown , la “svolta” non c’è stata . E il taglio di 37 miliardi al Servizio Sanitario Nazionale tra il 2010 e il 2019, la cancellazione di 300 ospedali, 80 mila posti letto, 50 mila unità di personale, nonché gli attuali stanziamenti inferiori del 25% rispetto alla media Ue , continuano a pesare sul futuro del “ carattere universale ed egalitario ” della medicina nostrana. Il perché l’ha spiegato Francesco Taroni , docente di medicina sociale all’Alma mater di Bologna, in una sorta di lezione di storia sanitaria. Anche se, a dire il vero, Taroni non è intervenuto solo da storico dal momento che in premessa...

IL DOCUFILM IL POSTO SOSPESO DI MANUEL ZANI SU MONTETIFFI, VISTO AL VICTOR DI CESENA, CI INDUCE A RIFLETTERE SU LOCALITÀ APPENNINICHE CARICHE DI POESIA E DI UMANITÁ CHE LA PANDEMIA E LO SMART WORKING HANNO RIPORTATO, PER UN PO', ALL'ATTENZIONE, MA TRASCURA IL PROBLEMA DEL LORO FUTURO CHE NON PUÓ ESSERE AFFIDATO SOLO A SCELTE INDIVIDUALI. NECESSITA DI UN PROGETTO TERRITORIALE CONDIVISO E PARTECIPATO SE NO SONO SOLO FUGA, MORTE, MEMORIA FINE A SE STESSA E NOBILE RESILIENZA. SE NON CONFLITTI.

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Manuel Zani, Il posto sospeso, 2021 Il docu-film Il posto sospeso di Manuel Zani, proposto dal Victor di San Vittore, Cesena, il 16 gennaio, ha il merito di portare al centro dell'attenzione, con sapienza cinematografica e fotografica, e autenticità dei protagonisti, un luogo periferico: Montetiffi, Valleuso, colline profonde della Romagna alle spalle di Santarcangelo di Romagna; quanto a noi, ci induce a due riflessioni e ad una indicazione per il futuro di queste località precipitate demograficamente. La prima riflessione, come suggerito dal filmato e poi dal dibattito successivo, è che posti lontani dalle grandi e medie arterie di comunicazione possono diventare perfetti per chiunque intenda legare ad uno di essi la propria vita. Tanto in nome di un'esistenza diversamente umana, quanto per un'ispirazione quale che sia magari collegata in qualche modo al genius loci: riguardo a Montetiffi alla poesia, in quanto il borgo fu culla del poeta V...

PER IL FUTURO DEL FORO ANNONARIO DI CESENA SI RICHIEDE UNA SCELTA CORAGGIOSA, UNIVOCA, NON MEZZE MISURE, SOLUZIONI IBRIDE. SI GUARDI A BOLOGNA E ALL'ESEMPIO DEL QUATTROCENTESCO EDIFICIO EX MONTE DI PIETÁ IN VIA INDIPENDENZA

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Ex Monte di Pietà, Bologna Il Foro Annonario di Cesena, in Piazza del Popolo, è ancora nella tempesta per la sua scarsa fortuna di pubblico a causa di un progetto sbagliato di più di dieci anni fa, ma, siccome indietro non si torna, meglio andare avanti ed un percorso da imitare potrebbe essere quello del quattrocentesco ex Monte di Pietà a Bologna, in via Indipendenza, attuale sede di un Conad Sapori e dintorni che venerdì 6 gennaio 2023 scoppiava di gente. Ovviamente, diversamente dal Foro cesenate, non gli hanno cambiato nella sostanza la fisionomia interna. Inoltre il soffitto a lucernario (era un chiostro l'attuale spazio sfruttato) lo avvicina ad altre soluzioni di successo simili con quel tanto di atmosfera gradevole e calore che questo genere di modifica consente. La luce in un edificio è importante quanto lo sguardo in un individuo e da questo punto di vista il Foro annonario è stato accecato, ma non è impossibile rimediare in qualche modo a questo difetto che non è un det...