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Visualizzazione dei post da maggio, 2022

IL PALAZZACCIO NEL QUARTIERE FIORITA ULTIMO RESTAURO DELLA SERIE MA PRIMO CHE NASCE DAL BASSO... E FORSE MEGLIO

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Cesena - Ed eccoci ad un altro recupero storico della città. Va in scena il Palazzaccio, noto anche come Palazzo del diavolo, tre piani in mattoni cinquecenteschi svettanti dal colle al centro del quartiere Fiorita e quindi del Fiorenzuola. Parecchio malandato, ma fortunato. Chi lo vuol risuscitare per nobili contenuti, raccoglie non solo unanime consenso dalla politica. Anche soldi. Almeno perché non crolli. E chissà che questa volta l’impresa riesca con chiara identità e funzionale. Perché se Cesena è prima della classe per trovare i soldi pubblici e/o privati per restaurare, rimettere in sesto o rinnovare edifici storici, incespica invece sul che cosa farne. Finora niente di azzeccato al 100% come per esempio il Museo Fellini a Rimini. Flop e critiche quasi sempre. Come nel caso, tanto per non prendersela sempre col Comune, della chiesa settecentesca di Sant’Agostino. Danneggiata nel 2003 dal terremoto, restaurata con oltre tre milioni statali soprattutto come spazio culturale, è di...

ALLARME A PONTE ABBADESSE, CESENA, PER IL FUTURO MOVIMENTO TERRA GENERATO DALLA CREAZIONE DI DUE VASCHE DI LAMINAZIONE SULLA RIVA SINISTRA DEL CESUOLA. DIECI-DODICIMILA VIAGGI DI CAMION A/R IN SEI MESI IN ARRIVO

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Sarebbe stato meglio informare bene i cittadini, e preventivamente, riguardo al progetto che prevede nel quartiere pre-collinare cesenate di Ponte Abbadesse lo scavo di un paio di vasche di laminazione con asporto di 140 mila mc da un terreno agricolo sulla sinistra del Cesuola. Il fine del lavoro, insieme a molto altro di più al prezzo di quasi sei milioni, è di contenere eventuali esondazioni bi-centenarie del rio, ma comporterà un certo impatto sulla vita del quartiere. I cui abitanti sono stati sostanzialmente esclusi dalla possibilità di intervenire con rilievi e/o critiche. Non solo perché la procedura di approvazione si è svolta ad agosto (2021), mese deputato alle ferie. Anche perché la documentazione del progetto stesso in quell’agosto era ancora carente di significative integrazioni in seguito imposte dagli uffici bolognesi della regione. E mancavano anche dettagli dolorosi non sottoposti all'attenzione degli abitanti neppure il primo settembre 2021, cioè in occasione del...