ALBERTO CONTI MUORE UN ANNO FA NELLA NOTTE DEL NATALE 2021 IN PIENA TEMPESTA PANDEMICA. SETTANTANNI, INGEGNERE STRUTTURISTA, PENSIONATO DAL 2018, CICLISTA DI LUNGO RAGGIO E, SOPRATTUTTO, AMBIENTALISTA FORLIVESE CON TRENTADUE ANNI DI MILITANZA NEL WWF, RUMAGNACUMCLAJÈ LO RICORDA CON UN RITRATTO INEDITO FRUTTO DI UN'INTERVISTA DEL 2019.
ALBERTO CONTI, FOTO DI IVANO TOGNI Agli antipodi, per dire, della faentina Linda Maggiori, Alberto Conti è sinonimo di social al minimo se non nulli, meglio la classica conferenza stampa. Come Linda a Faenza, però, Conti è centrale nel dibattito forlivese pur senza personalizzazioni. Rispetto alle istituzioni locali e regionali è dialogante, ma anche pronto allo confronto duro. Anche coi Verdi locali. Sempre però lungo il filo conduttore di una storia amministrativa della città romagnola del tutto particolare se non unica. In Romagna e forse non solo. Parlare di Conti significa infatti parlare del Tavolo delle Associazioni Ambientaliste di Forlì di cui l’ingegnere è coordinatore dal 2013. “Nato - recita a memoria nell’ufficio dell’Assiprov forlivese - nel 2011, sindaco Roberto Balzani (2009-14, NdA) con delibera di giunta numero 182 del 23 giugno dopo che eravamo stati già coinvolti nel ruolo di consulenza volontaria pro- amministrazione tanto rispetto alla giunta stessa qu...