AL FERRARA BUSKERS FESTIVAL LA STORIA DI UNA MUSICISTA INNAMORATA DELLA STRADA COME LUOGO DI CONOSCENZA E CRESCITA. UN LIBRO RACCONTA IL PERCORSO ESISTENZIALE CHE HA PORTATO LA SASSOFONISTA FLOR GOLDSTEIN A VEDERE NEL BUSKING LA PROPRIA VOCAZIONE
Busker si diventa e lo racconta una artista di strada del Ferrara Buskers Festival nel suo libro intitolato Dalla strada, tradotto dallo spagnolo da Angelo Giordano e presentato al Ferrara dall’autrice stessa. Che è sassofonista e nei giorni dal 21 al 25 agosto nel crocevia dei corsi Ercole d’Este e Biagio Rossetti, non lontano dal castello estense, si è esibita all’interno del sestetto ispanico degli Arajuezzjazzband. Il messaggio del libro è che ad esibirti sulla strada col tuo strumento e la tua voce può condurti la vita stessa. E nient’affatto come rimedio. Bensì come vittoria e conquista. Per Flor il busking è stato l’arrivo di un percorso di uscita dal dolore e di ricerca di sé. Intermettendo la narrazione con brani del sassofono, Flor lo ha raccontato questo percorso, che partendo da un “terreno vuoto”, da “rovine”, da un “niente”, l’ha condotta a capire “che la mia ricchezza era il mondo, che era lì sulla strada”. Dove Flor ha cominciato a suonare ...