Post

Visualizzazione dei post da settembre, 2024

IN IL GIARDINO DI ALI, SECONDO ROMANZO DI GIUSEPPE CONTI CALABRESE, UN SUFI EGIZIANO APPRODA A VILLA HECH, IMMAGINARIA RESIDENZA NOBILE SUL LAGO DI COMO, LA CUI PROPRIETARIA É CECILIA RIVA, ULTIMA RAMPOLLA DI UNA DINASTIA DI INDUSTRIALI DELLA SETA. NASCE UNA STORIA D'AMORE IL CUI PRIMO FRUTTO É LA REALIZZAZIONE DI UN GIARDINO ISLAMICO, LUOGO MISTICO DI UN AVVICINAMENTO A DIO CHE ALI MANSOUR, ARCHITETTO E APPASSIONATO IDEALISTA, PERSEGUE IN OGNI ASPETTO DELLA VITA. ANCHE NELL'ANELITO AL DIALOGO INTER-RELIGIOSO COL CRISTIANESIMO E, NELLA TEMPERIE DELLA PRIMAVERA ARABA DEL 2011, AD UN DESTINO DIVERSO PER IL SUO PAESE DALL' AUTORITARISMO E DALL'INGIUSTIZIA

Immagine
Parliamo di religione musulmana? Di islam? Tutto sommato la cronaca invoglia poco. Ci costringe invece ad allargare il focus sul Allahu Akbar il secondo romanzo di Giuseppe Conti Calabrese, Il giardino di Ali, Castelvecchi, 2024. Dopo il primo ambientato a Milano, il narratore milanese ci conduce infatti all'inizio sulle rive del lago di Como in faccia a Bellagio e in una immaginaria villa Hech, gioiello neorinascimentale e nido lussuoso di Cecilia, ultima rampolla di una dinastia di industriali della seta, e di Riccardo, fascinoso buyer e marito. Da qui però prende il volo nella geografia e nel pensiero. Perché a villa Hech, per traversie varie, ma in fondo proprio perché Allah è grande e in lui sta tutto il bene e il male del mondo, approda Ali Mansour, un sufi. Dall’Egitto. Non è un migrante. Semmai un profugo. Ali è di ottima famiglia e studi solidi di architettura al Cairo e a Firenze. Mai descritto eppure certamente infuso della bellez...

LE MALEFATTE, LE ANGHERIE E LA PERFIDIA PERPETRATE AI DANNI DELLA POPOLAZIONE PALESTINESE DELLA CISGIORDANIA DA PARTE DEI COLONI ISRAELIANI E SOSTANZIALMENTE DAL GOVERNO NETANYAHU SONO STATE ILLUSTRATE DOMENICA 22 SETTEMBRE AL CASTELLO DI SORRIVOLI DAL MILITANTE ISRAELIANO GUY BUTAVIA CHE ALL'INTERNO DELL'OPERAZIONE COLOMBA CERCA DI PROTEGGERE PACIFICAMENTE LE VITTIME. I COLONI ISRAELIANI, CON LA COPERTURA DEL GOVERNO, PUNTANO INFATTI ALLA PULIZIA ETNICA. L'INIZIATIVA É DI MEDITERRANEA SAVING HUMANS DI CESENA.

Immagine
Domenica 22 settembre al Castello di Sorrivoli  Guy Butavia, israeliano attivista all’interno dell'impegno militante denominato Operazione Colomba che vorrebbe contrastare pacificamente la pulizia etnica ai danni dei palestinesi della Cisgiordania, ha illustrato con filmati il  campionario di angherie e crudeltà utilizzate per questo fine  da parte dei coloni israeliani, talvolta militarizzati, e dell'esercito. L'iniziativa è stata promossa dal gruppo cesenate di Mediterranea saving humans. La Cisgiordania, che i ministri ultra-ortodossi della compagine di Netanyahu chiamano biblicamente Giudea e Samaria, già da tempo sta subendo le malefatte di un'urbanistica, chiamiamolo cosi, che punta ad interrompere la continuità e l’osmosi tra gli insediamenti palestinesi. Ebbene, dopo il 7 ottobre questa frammentazione si è trasformata in chiusure vere e proprie che impediscono agli abitanti dei villaggi di muoversi liberamente per lavoro e anche studio.  La proprietà privata ...

UN SI FESTIVAL 2024 A SAVIGNANO SUL RUBICONE IN LINEA CON LA SUA TRENTENNALE STORIA. UNA RASSEGNA CHE RESTITUISCE INTERROGATIVI PIÙ CHE CELEBRAZIONI. E CI PORTA LA DOVE IL MALE DI VIVERE SI ESPRIME NELLE FORME CONTEMPORANEE VICINE E LONTANE

Immagine
Quest’anno, trentatreesima edizione, il Si Festival di Savignano al Rubicone ha ritrovato buona parte della sua identità e vocazione: riassegnando alla fotografica il suo ruolo primario oltre che diffuso nella cittadina, restituendo a piazza Borghesi l’ epicentro della manifestazione ed anche evitando improbabili commistioni con altri generi, tipo musica. Il rito, nella prima serata, quella di sabato 14 settembre (il festival durerà fino al 29) della fotografa (o insomma quello che era) che affida al fuoco una ad una le foto dell’archivio fotografico del padre ha espresso un momento di particolare significatività di una rassegna che non rincorre affatto certezze, soste, sicurezze. Tolti gli spazi dedicati ad inediti e altro di Marco Pesaresi, il cui archivio è stato donato dalla famiglia a Savignano, e a Silvia Camporesi, con una mostra antologia, alcune foto dell’alluvione del 2023 comprese, all’interno della chiesa del suffragio, nei vari spazi minimalisti soliti, dalla scuola Giulio...