A ROVIGO UNA MOSTRA CHE ILLUSTRA LA GUERRA ANZI LE GUERRE DEL NOVECENTO ATTRAVERSO LO SGUARDO DI UN GRANDE DEL FOTOGIORNALISMO, ROBERT CAPA, MORTO QUARANTENNE SOPRA UNA MINA ANTIUOMO IN INDOCINA
Guerra e ancora guerra nelle trecentosessantasei fotografie di Robert Capa, alias di André Friedmann, fotografo di guerra, fondatore di Magum photos, l’agenzia che unì e unisce i grandi del fotogiornalismo. Dal 8 ottobre in esposizione a Rovigo, Palazzo Roverella, fino al 23 gennaio 2023. Un’ora e cinquanta di treno da Cesena. Civili in fuga, istanti di morte, macerie, sguardi di prigionieri, brevi intervalli di pace prima, dopo, durante, cadaveri, sbarchi, euforia di vittoriosi, croci, trincee. Capa vive da fotoreporter le principali tragedie belliche del primo novecento, prima di saltare su una mina nel Viet-Nam ancora francese (1954). Questa foto della Kiev della Seconda Guerra mondiale non è la più toccante o impressionante delle tante scattate in Spagna, Italia, Normandia, Berlino, Cina per puro fine documentario. L’obbiettivo di Capa non punta mai all’opera d’arte: per stare al centro degli eventi si paracadutava letteralmente nell’occhio del ciclone, cioè del conflitto. Fo...