MENTRE CESENA SI LECCA LE FERITE CAUSATE DALL'ALLUVIONE DEL SAVIO DEL 16-17 MAGGIO I PAESI A MONTE PROGETTANO INSEDIAMENTI PRODUTTIVI IN FASCIA DI RISPETTO DEL FIUME. SOGLIANO AL RUBICONE, ATTRAVERSO LA SUA SOCIETÀ DEL BUSINESS DEI RIFIUTI SOGLIANO AMBIENTE TRASPORTI, VUOLE COSTRUIRE, CON IL BENEPLACITO DI TUTTE LE AUTORITÀ REGIONALI DI SUPERVISIONE, COMPRESO IL SERVIZIO TERRITORIALE E PROTEZIONE CIVILE DI FORLì-CESENA, FINO A 11300 MQ DI SERVIZI, COMMERCIO E ALTRO NELLA SUA FRAZIONE E45 DI BIVIO MONTEGELLI IN AREA ESONDABILE. E LA CEMENTIFICAZIONE DELL'ALVEO CONTINUA... A NORMA DI LEGGE E COME SI FA DA DECENNI
Cinquantotto milioni di danni e interventi di ripristino d’ogni genere a causa dell’alluvione del Savio del 16-17 maggio possono spiegare il maggiore interesse a Cesena su quel che accade nei pressi del fiume a monte. Di conseguenza la volontà del Comune di Sogliano al Rubicone di realizzare un insediamento produttivo a Bivio Montegelli tra lo svincolo della E45 e la confinante area industriale di Gualdo (Roncofreddo), presso la confluenza del Torrente Ansa nel Savio e in “un’area interamente ricompresa all’interno della fascia di tutela fluviale (150)”, non può non suggerire qualche perplessità. In realtà si tratta solo dell’ennesima prova del modo “regolare”, sia nel senso di rispetto della legge sia nel senso della consuetudine, con cui il Savio è stato nei decenni variamente aggredito o semplicemente assediato dal cemento. Interessante, a titolo esemplificativo dei compromessi a cui si ricorre anche in questo caso tra interessi edilizi e ragioni idrogeologiche, l’ok arrivato n...