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Visualizzazione dei post da gennaio, 2023

INVISIBILI DI PAOLO CASSINA PORTA ALL'ATTENZIONE COLORO CHE SONO STATI VITTIME DEGLI EFFETTI AVVERSI DI PFIZER E MODERNA, MA MISTIFICA SUL CONTESTO DI MORTI E DI DIFFICOLTÀ ENORMI CHE SEGNARONO IL PAESE PRIMA DELL'ARRIVO DEI VACCINI. I MORTI E LE TERAPIE INTENSIVE (OLTRE CHE IL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE STESSO) AL COLLASSO PER CASSINA POSSONO TRANQUILLAMENTE ESSERE OMESSI E DIMENTICATI

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Invisibili, docu film di Paolo Cassina visto all’Aladdin, Cesena, ieri sera, 24 gennaio, non è un lavoro onesto. Le due sale, 300 e 400 posti ciascuna, scoppiavano, mai viste tante auto parcheggiate intorno alla multisala, perché evidentemente non solo il mondo no vax e no pass era interessato all’argomento, anche se gli applausi e gli interventi nel corso del dibattito successivo ne rivelavano una prevalente partecipazione . Il lungometraggio di Cassina, però, porta all’atte nzione di tutti noi un problema inoppugnabile, non sufficientemente affrontato, quello di chi ha subito effetti nocivi da Pfizer e Moderna, ma inquadrandolo in modo monco e mistificante. Difficile sapere quanto vantaggio procurerà a questi Invisibili, la cui storia invece meriterebbe attenzione obbiettiva, non faziosa. Perché è giusto e doveroso dare visibilità a coloro, che in modo grave, forse talvolta letale, altre volte meno, tra le decine, anzi le centinaia di milioni di...

FRIDA KAHLO PER IMMAGINI, CIOÉ FOTOGRAFIE DI GRANDI FOTOGRAFI DEL SUO TEMPO CHE L'AMARONO APPREZZARONO E AMMIRARONO, RACCONTA LA VITA DI UNA DI QUELLE DONNE DELLA PRIMA META' DEL '900 CHE SI DISTINSERO ED EMERSERO PER LIBERTÁ, BRAVURA E FORZA

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  Marco Lodola, Frida Kahlo Visitare una mostra di fotografie su Frida Kahlo, padre ebreo, comunista, tifosa massima della rivoluzione messicana di Pancho Villa, a Villa Mussolini, Riccione, fa il suo effetto. Senza andare troppo lontano nella dirimpettaia Albania la casa di Hoxha è diventata edificio pubblico, ma con netta presa di distanza dal dittatore e dal suo feroce quarantennio. A Riccione invece tutto è ambiguo e/o falso : a cominciare dal nome stesso dell’edificio, visto che, come osserva lo storico Da niele Susini su Domani nell’aprile 2021, si chiamava Villa Margherita, era di donna Rachele,  neanche citata nella bacheca illustrativa dell’edificio all’ingresso, e “il dittatore la frequentò, solo, qualche volta d’estate”. Diversamente dal contenitore, però, la mostra Frida Kahlo per immagini  ha una sua onestà e la si visita col piacere d’aver appreso di più e in modo, per così dire, diretto, senza mediazioni, neppure dei suoi quadri, riguardo all'es...

PROSPETTIVE NEFASTE PER IL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE IN UN INCONTRO ORGANIZZATO DA IDEE PER LA SINISTRA NELLA SEDE DELLA CGIL A FORLI SUL TEMA DEL WELFARE SOCIO-SANITARIO. SENZA UNA INVERSIONE DI ROTTA LA MEDICINA NOSTRANA É DESTINATA A PERDERE COMPLETAMENTE IL SUO CARATTERE UNIVERSALE E EGALITARIO ALLARGANDO LA FAGLIA TRA CHI PAGANDO AVRÁ DI PIÚ (O ANCHE SEMPLICEMENTE IL GIUSTO) E CHI DOVRÁ ACCONTENTARSI DEI LEP (LIVELLI ESSENZIALI DI PRESTAZIONE). L'AUTONOMIA DIFFERENZIATA RICHIESTA DA VENETO LOMBARDIA ED EMILIA ROMAGNA DARÁ, SECONDO VASCO ERRANI, EX-PRESIDENTE DELLA REGIONE OGGI GUIDATA DA BONACCINI, PROBABILE FUTURO SEGRETARIO DEL PD, IL COLPO DECISIVO A QUESTO PROCESSO

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Francesco Taroni Tanto pessimismo nel pomeriggio organizzato da Idee per la sinistra il 19 gennaio sul tema del Welfare socio-sanitario finalizzato, come altri incontri prima e dopo, a scuotere Pd e satelliti affinché diventino “credibili” presso chi li potrebbe votare e/ o non li vota più. Dopo le lodi a dottori e infermieri e le promesse  durante il Covid-19 e il lockdown , la “svolta” non c’è stata . E il taglio di 37 miliardi al Servizio Sanitario Nazionale tra il 2010 e il 2019, la cancellazione di 300 ospedali, 80 mila posti letto, 50 mila unità di personale, nonché gli attuali stanziamenti inferiori del 25% rispetto alla media Ue , continuano a pesare sul futuro del “ carattere universale ed egalitario ” della medicina nostrana. Il perché l’ha spiegato Francesco Taroni , docente di medicina sociale all’Alma mater di Bologna, in una sorta di lezione di storia sanitaria. Anche se, a dire il vero, Taroni non è intervenuto solo da storico dal momento che in premessa...

IL DOCUFILM IL POSTO SOSPESO DI MANUEL ZANI SU MONTETIFFI, VISTO AL VICTOR DI CESENA, CI INDUCE A RIFLETTERE SU LOCALITÀ APPENNINICHE CARICHE DI POESIA E DI UMANITÁ CHE LA PANDEMIA E LO SMART WORKING HANNO RIPORTATO, PER UN PO', ALL'ATTENZIONE, MA TRASCURA IL PROBLEMA DEL LORO FUTURO CHE NON PUÓ ESSERE AFFIDATO SOLO A SCELTE INDIVIDUALI. NECESSITA DI UN PROGETTO TERRITORIALE CONDIVISO E PARTECIPATO SE NO SONO SOLO FUGA, MORTE, MEMORIA FINE A SE STESSA E NOBILE RESILIENZA. SE NON CONFLITTI.

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Manuel Zani, Il posto sospeso, 2021 Il docu-film Il posto sospeso di Manuel Zani, proposto dal Victor di San Vittore, Cesena, il 16 gennaio, ha il merito di portare al centro dell'attenzione, con sapienza cinematografica e fotografica, e autenticità dei protagonisti, un luogo periferico: Montetiffi, Valleuso, colline profonde della Romagna alle spalle di Santarcangelo di Romagna; quanto a noi, ci induce a due riflessioni e ad una indicazione per il futuro di queste località precipitate demograficamente. La prima riflessione, come suggerito dal filmato e poi dal dibattito successivo, è che posti lontani dalle grandi e medie arterie di comunicazione possono diventare perfetti per chiunque intenda legare ad uno di essi la propria vita. Tanto in nome di un'esistenza diversamente umana, quanto per un'ispirazione quale che sia magari collegata in qualche modo al genius loci: riguardo a Montetiffi alla poesia, in quanto il borgo fu culla del poeta V...

PER IL FUTURO DEL FORO ANNONARIO DI CESENA SI RICHIEDE UNA SCELTA CORAGGIOSA, UNIVOCA, NON MEZZE MISURE, SOLUZIONI IBRIDE. SI GUARDI A BOLOGNA E ALL'ESEMPIO DEL QUATTROCENTESCO EDIFICIO EX MONTE DI PIETÁ IN VIA INDIPENDENZA

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Ex Monte di Pietà, Bologna Il Foro Annonario di Cesena, in Piazza del Popolo, è ancora nella tempesta per la sua scarsa fortuna di pubblico a causa di un progetto sbagliato di più di dieci anni fa, ma, siccome indietro non si torna, meglio andare avanti ed un percorso da imitare potrebbe essere quello del quattrocentesco ex Monte di Pietà a Bologna, in via Indipendenza, attuale sede di un Conad Sapori e dintorni che venerdì 6 gennaio 2023 scoppiava di gente. Ovviamente, diversamente dal Foro cesenate, non gli hanno cambiato nella sostanza la fisionomia interna. Inoltre il soffitto a lucernario (era un chiostro l'attuale spazio sfruttato) lo avvicina ad altre soluzioni di successo simili con quel tanto di atmosfera gradevole e calore che questo genere di modifica consente. La luce in un edificio è importante quanto lo sguardo in un individuo e da questo punto di vista il Foro annonario è stato accecato, ma non è impossibile rimediare in qualche modo a questo difetto che non è un det...