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Visualizzazione dei post da gennaio, 2020

L’INCENDIO ALLA LOTRAS DI FAENZA NON È UN INCENDIO E BASTA. INQUINAMENTO, DIOSSINA, CO2, MILIONI DI EURO PUBBLICI E PRIVATI IN FUMO, MORIA DI ANIMALI, POSSIBILI CONTAMINAZIONI DI ALIMENTI, GUERRA CONTRO IL TEMPO PER CONTENERE I LIQUIDI INQUINANTI, CORPI DELL'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA MOBILITATI. ACCADE APPENA CINQUE MESI PRIMA QUELLO ALLA CAMPOMAGGI & LUCCHI, MA PRESUMIBILMENTE LE CAUSE NON SARANNO CON CERTEZZA INDIVIDUATE PER NESSUNO DEI DUE. COME NEPPURE PER LA CAVA DELLA RECYWOOD A FAENZA E PER LA LONGIANO IMBALLAGGI SULLA VIA EMILIA (seconda puntata)

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Di primo impatto (ma si sono impegnati ad un prossimo incontro più esaustivo con rumagnacumclajè ) i Vigili del Fuoco di Forlì, di fronte al ricorrere di eventi come l’incendio alla Campomaggi & Lucchi di San Carlo (Cesena) e alla Lotras faentina, obbiettano che sono pochi gli eventi del genere, cioè a carico di imprese. Ne abbiamo contati una decina di simile consistenza tra il 2013 e il 2020. E in effetti in rapporto alle svariate centinaia di battaglie col fuoco che a livello provinciale impegnano ogni anno (oltre ottocento su 5000 emergenze complessive e 893 al giorno a livello nazionale nel 2017) appaiono episodici, ma... come dire? Meno male. Immaginiamone una maggior frequenza nel raggio considerato: tra Faenza e Cesena. In aggiunta cioè alla Lotras (agosto 2019) e alla Campomaggi & Lucchi (gennaio 2020), alla cava della Recywood (agosto 2018), alla Longiano imballaggi (aprile 2017), alla Grillo (7 dicembre 2017). Vediamo il primo della serie. L’incendio...
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EROICA DITTA INCENDI IN ROMAGNA CON DEVASTAZIONI DI CAPANNONI E CORDOGLIO UNANIME, EPICHE LOTTE COL FUOCO,  DECINE DI MILIONI DI EURO IN FUMO,   DANNI ALL’AMBIENTE E... GUAI A NON DICHIARARSI SOLIDALI CON L'IMPRESA  ( prima puntata ) DI GIUSEPPE FABBRI Fa effetto scoprire che un teatro e un’azienda che accatasta carta e cartoni sottostiano allo stesso rigore in termini di prevenzione incendi stabilito dal Dpr 151 del 2011: il massimo, quello che prevede, come recita la legge, “visite” e “controlli” dei vigili del fuoco. Tant’è vero che, per fare solo un esempio, il teatro di Budrio (Bologna) è temporaneamente chiuso per lavori di messa in regola. Proviamo però ad immaginare lo stesso incendio che esplode in ora notturna, senza pubblico nel caso del teatro e maestranze riguardo all’opificio. E immaginiamo quindi le successive notizie sui due disastri sui quotidiani dell’indomani. Entrambe le cronache verosimilmente ringrazieranno il cielo per l’assenza di vitt...
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ACCENDO IL CAMINETTO E ME NE FREGO. NORME ANTI-INQUINAMENTO SOLO SULLA CARTA. SI BRUCIA IN LIBERTÀ E NESSUNO INTERVIENE by Tiziana Lugaresi No, non può essere che i cittadini di Cesena manchino di totale senso civico da disattendere le norme che sono in vigore per diminuire le polveri sottili e gli altri inquinanti presenti in modo massiccio nell’aria. In particolare in questa parte dell’anno, con le centraline che segnalano livelli di guardia. E tuttavia l’odore acre che invade certe zone periferiche in ore soprattutto serali, o i fumi che si levano dai campi dove gli agricoltori son soliti bruciare sterpaglie e residui di potature, sembrano dimostrare che l’ordinanza del sindaco sulle limitazioni all’utilizzo di caminetti, barbecue, stufe a pellet di classe emissiva inferiore alle 3 stelle nelle zone di pianura al di sotto dei 300m s.l.m stia avendo scarsa applicazione. La popolazione probabilmente non ha ricevuto informazioni precise o non le ha capite. Anche perché ...