L’INCENDIO ALLA LOTRAS DI FAENZA NON È UN INCENDIO E BASTA. INQUINAMENTO, DIOSSINA, CO2, MILIONI DI EURO PUBBLICI E PRIVATI IN FUMO, MORIA DI ANIMALI, POSSIBILI CONTAMINAZIONI DI ALIMENTI, GUERRA CONTRO IL TEMPO PER CONTENERE I LIQUIDI INQUINANTI, CORPI DELL'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA MOBILITATI. ACCADE APPENA CINQUE MESI PRIMA QUELLO ALLA CAMPOMAGGI & LUCCHI, MA PRESUMIBILMENTE LE CAUSE NON SARANNO CON CERTEZZA INDIVIDUATE PER NESSUNO DEI DUE. COME NEPPURE PER LA CAVA DELLA RECYWOOD A FAENZA E PER LA LONGIANO IMBALLAGGI SULLA VIA EMILIA (seconda puntata)
Di primo impatto (ma si sono impegnati ad un prossimo incontro più esaustivo con rumagnacumclajè ) i Vigili del Fuoco di Forlì, di fronte al ricorrere di eventi come l’incendio alla Campomaggi & Lucchi di San Carlo (Cesena) e alla Lotras faentina, obbiettano che sono pochi gli eventi del genere, cioè a carico di imprese. Ne abbiamo contati una decina di simile consistenza tra il 2013 e il 2020. E in effetti in rapporto alle svariate centinaia di battaglie col fuoco che a livello provinciale impegnano ogni anno (oltre ottocento su 5000 emergenze complessive e 893 al giorno a livello nazionale nel 2017) appaiono episodici, ma... come dire? Meno male. Immaginiamone una maggior frequenza nel raggio considerato: tra Faenza e Cesena. In aggiunta cioè alla Lotras (agosto 2019) e alla Campomaggi & Lucchi (gennaio 2020), alla cava della Recywood (agosto 2018), alla Longiano imballaggi (aprile 2017), alla Grillo (7 dicembre 2017). Vediamo il primo della serie. L’incendio...