Down the arm of God di Peter Brunner, che già con Luzifer a Locarno 2021 vinse il premio della Semaine de la critique, a Locarno 2026 ha ottenuto la scena dei 7000 Piazza Grande, pur non ottenendo alcun premio È stato comunque uno dei lungometraggi del festival in cui il dramma ha toccato l’apice per via della forza dei fattori che portano la storia all’estremo. Il primo è rappresentato dalle profonde disuguaglianze nella società americana vissute da molti come un destino che non giustifica alcuna compassione e da altri come puro risentimento. Il secondo, quello personale del protagonista, Roger, il pastore assegnato alla chiesa della cittadina texana in cui la vicenda si svolge. Perché il giovane pastore, al suo primo arrivo, anche sulla spinta di motivazioni personali, si vota all’aiuto della piccola comunità dei senza tetto che vivono ai margini, quasi invisibili, di quel tipico insediamento americano dall’identità in filigrana: case sparse lungo linee a scacchiera, il saloon, ...