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Visualizzazione dei post da dicembre, 2025

MR NOBODY AGAINST PUTIN È UN DOCUFILM, UNICO LUNGOMETRAGGIO DANESE CANDIDATO AGLI OSCAR, CHE GUARDA DALL'INTERNO LA RUSSIA NELLA GUERRA SCATENATA DA PUTIN PER CONQUISTARE L'UCRAINA. UNA SCUOLA PRIMARIA SOGGETTA A MILITARIZZAZIONE E PROF E STUDENTI COSTRETTI A PIEGARE LAVORO E STUDIO ALLA VOLONTÀ DEL REGIME DI CONTROLLARE, MANIPOLARE E SFRUTTARE COME CARNE DA CANNONE IL POPOLO. A PARTIRE DAI PIÙ PICCOLI.

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  Il personaggio decisamente più sorprendente di Mr nobody against Putin , docufilm di 90’ creato con riprese di Pavel Talankin trafugate in Danimarca per essere trasformate in lungometraggio col ruolo determinante del regista David Borenstein , è la madre di Pasha , il giovane protagonista e autore delle riprese in quanto docente e coordinatore degli eventi della scuola primaria di Carabash, Urali meridionali, Russia , dove la storia si svolge. Storia semplice. Pasha, in quanto coordinatore degli eventi della scuola ha anche il compito di filmare ciò che di interessante si svolge al suo interno. Da sottolineare la circostanza: da noi la cosa sarebbe semplicemente trattata con orrore e vietata. Nella Russia di Putin invece si fa con gran soddisfazione di Pasha. Se non fosse però che con l’invasione russa dell’Ucraina studenti e prof sono sottoposti a militarizzazione e autoritarismo da ogni punto di vista: marce militari, prediche contro il nemico interno ed esterno, Wagner che a...

GIOIA MIA, OPERA PRIMA DI MARGHERITA SPAMPINATO, FILM PLURIPREMIATO A LOCARNO 2025, IN ANTEPRIMA A MILANO IERI E NELLE SALE DAL 11 DICEMBRE, È LA STORIA COINVOLGENTE DI UNA RELAZIONE TRA UNA ANZIANISSIMA E UN GIOVANISSIMO. TRAMA NON NUOVA, MA SVILUPPATA DALLA REGISTA CON ORIGINALITÀ GRAZIE SOPRATTUTTO ALLA CARATTERIZZAZIONE FORTE DI DI GELA, DONNA D'ALTRI TEMPI EPPURE MODERNA

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Opera prima di Margherita Spampinato , vincitore di due premi a Locarno 78 , Gioia mia , in anteprima a Milano il 4 dicembre, uscirà nelle sale l’11 dicembre e non è azzardato immaginare un certo successo per questo tipico film locarnese, con budget certo non stellare e girato tutto a Trapani con un cast largamente locale. Anche in considerazione della temperie natalizia. La trama semplice, non originalissima, è infatti accattivante anche perché è imperniata senza sconti sul rapporto all’inizio ruvido ma via via sempre più empatico e foriero di interessanti scoperte e sorprese tra una anzianissima prozia, Gela, e un pronipote, Nico, ancora ragazzo ma ad un passo dalla pre-adolescenza e dalle sue tappe, per esempio il primo castissimo bacio. In mezzo, tra questi due estremi generazionali, l’assenza di ogni altra età è totale e, come ha sottolineato la cineasta in sala, voluta. Proprio per consentire al rapporto tra i due, così diversi, così apparentemente inconciliabili, tutto l’attri...