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LA REGIONE EMILIA-ROMAGNA SUL BANCO DEGLI IMPUTATI NELL'INCONTRO SULLA COLLINA PRIMA E DOPO L'ALLUVIONE DEL MAGGIO 2023 INTITOLATO "RILIEVI" PRESSO LA SEDE DELLA SOCIETÁ AGRICOLA ORTICÁ A SORRIVOLI. POCHI SOLDI E TANTO DISINTERESSE DA PARTE DELLE ISTITUZIONI REGIONALI CHE DI COLLINA DOVREBBERO OCCUPARSI: DALL'AUTORITÁ DI BACINO AL CONSORZIO DI BONIFICA PER FINIRE AGLI UFFICI PREPOSTI ALL'AGRICOLTURA. ANCHE DOPO L'ALLUVIONE IN COLLINA SOLO RATTOPPI. GLI INTERVENTI PREVENTIVI VANNO TUTTI ALLA PIANURA ANCHE SE É ASSODATO CHE L'ALLUVIONE DEL MAGGIO 2023 É STATA DETERMINATA DALLA PIOGGIA FUORI SCALA CADUTA IN COLLINA. CHE NON TRATTIENE PIU' LE ACQUE.

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Severo j'accuse domenica 18 febbraio a Sorrivoli negli spazi di OrtiC à Lab, base operativa della societ à agricola omonima di Martina e Carlo Enrico, agricoltori bio, per parlare di collina e cambiamento del clima. Da Andrea Fantini, autore di Un autunno caldo: Crisi ecologica, emergenza climatica e altre catastrofi innaturali, da Andrea Benini del Servizio Tecnico di Bacino della Romagna e da Gabriele Antonini dell’Osservatorio clima di Arpae non solo s'è udito l’annuncio (Antonini) che riguardo alla temperatura media del pianeta rispetto all’età preindustriale l’obiettivo di stare sotto il grado e mezzo in più “è gi à morto”, mentre il successivo dei due gradi ”è sul letto di morte”. Anche, anzi soprattutto, da parte di Benini e Antonini viene criticata tutta l’azione regionale dell’Emilia - Romagna prima e dopo l’alluvione del maggio 2023. Cominciando dal prevalente focus sulla pianura nella corsa ai ripari contro simili guai futuri...

VISITA AL PAESE DELLE DIVISIONI O DEL DOPPIO FATE VOI: MONDAINO, NEL RIMINESE. DUE I DIALETTI, DUE GLI ANTICHI SIGNORI, DUE LE CHIESE ANTAGONISTE, EBREI E CRISTIANI CHE SI AVVICENDARONO NELLO STESSO EDIFICIO CHE OGGI ACCOGLIE IL TURISTA CON L'IMPRESA DI PRODOTTI TIPICI, A COMINCIARE DAL FORMAGGIO DI FOSSA, DEL "MULINO DELLE FOSSE DELLA PORTA DI SOTTO" DEI FIGLI DI ANGELO CHIARETTI, DOPPIO PURE LUI NEL SUO RUOLO DI GUIDA TURISTICA IN ABITI DANTESCHI E PROMOTER DELL' ATTIVITÁ CONDOTTA DAI FIGLI.

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A Mondaino, 1400 abitanti, provincia di Rimini, incontri Dante che ti guida a comprendere il Genius loci  di questo paese tra Romagna e Marche. Paese diviso o doppio... largo alle preferenze, perché ospitò Guelfi e Ghibellini, oscillò tra Montefeltro e Malatesta, i suoi abitanti amano definirsi marchignoli, i dialetti sono due e pure oggi vi si combatte una moderna guerra di religione secondo quanto attesta Angelo Chiaretti, vestito in abiti danteschi e già docente ad Urbino oltre che egli stesso duplice in quanto romagnolo di nascita e marchigiano d'elezione e  nostra guida sabato 17 febbraio 2024 in questa estrema Romagna guidati da Gianni Giunchi all'insegna del suo progetto intitolato Luogo che salva la bellezza... Dopo averci condotto dalla circolare piazza Maggiore fino al crinale da cui, a dire del nostro Dante, discendendo si va nelle Marche e salendo in Romagna, ci viene infatti narrato di due chiese di Mondaino in guerra. Quella romagnola di San Michele Arcangelo e q...

ROMAGNA AIR FINDERS RECUPERA AEREI (E PILOTI) PRECIPITATI IN ROMAGNA E OLTRE DURANTE LA SECONDA GUERRA MONDIALE. UNA VISITA AL MUSEO ALLESTITO IN UNA EX-OFFICINA A MAIANO MONTI, FRAZIONE DI FUSIGNANO, RESTITUISCE EMOZIONI E CONOSCENZE UNICHE CHE DA SOLE GIUSTIFICANO UNA PUNTATA DOMENCALE NEL SONNOLENTO PAESE DELLA BASSA ROMAGNA

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Non sono tante le ragioni per visitare Fusignano, sonnolento paese della Bassa Romagna, ma il museo degli aerei della seconda guerra mondiale recuperati dagli scavi della eroica compagine di Romagna Air Finders merita una puntata. Il posto è un ex capannone affacciato sulla provinciale via Maiano 63/a nella frazione fusignanese di Maiano Monti e se non sai quale tesoro di conoscenze ed emozioni nasconda non ti ci fermi di sicuro, ma a noi quindici turisti ci ha portato lì sabato 3 febbraio quel genio di visite originali della Romagna e oltre che è Gianni Giunchi di Forlì. È grazie a lui che abbiamo visitato questo misto di museo e memorial che raccoglie i reperti degli aerei, dalla carlinga al motore, dalle armi ai mille frammenti generati dallo schianto, e con talvolta pure i pochi resti dei piloti, precipitati negli anni 1944 e ‘45 in particolare nell’Emilia - Romagna e nel Veneto occupate dai nazi-fascisti e bombardate da terra e cielo...

“PER NON DIMENTICARE…” È IL TITOLO DELLA MOSTRA DEI VENTI QUADRI ISPIRATI AL DRAMMA DELLO SHOAH CREATI DAL CESENATE ANTONIO DAL MUTO ED ESPOSTI AL PALAZZO BELLINI DI COMACCHIO PER L’OCCASIONE DELLA GIORNATA DELLA MEMORIA (27 GENNAIO 2024). DONATI DALL’ARTISTA ALL'ANPI DELLA CITTADINA LAGUNARE ANNI FA E PER UN PO’ RIMASTI INUTILIZZATI, L'ASSOCIAZIONE DEI PARTIGIANI IN COLLABORAZIONE COL COMUNE QUEST’ANNO LI HA RECUPERATI PER UNA PERSONALE DEL MAESTRO OTTIMAMENTE ALLESTITA IN QUANTO CAPACE DI RESTITUIRE A QUESTE ORIGINALISSIME OPERE TUTTA LA LORO FORZA ESPRESSIVA E COMUNICATIVA. FINO AL 17 FEBBRAIO TUTTI I GIORNI DOMENICA ESCLUSA.

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Le venti opere ispirate dalla Shoah del cesenate Antonio Dal Muto, pittore, storico e graphic novelist, e donate anni addietro dall'autore all'Anpi di Comacchio, sono in mostra fino al 17 febbraio a Palazzo Bellini della cittadina lagunare. Sono quadri, dice l'artista, nati quasi un ventennio fa dal lavoro di una mese per puro impulso emotivo. Dal Muto non ha mai visitato un campo di sterminio, ma è come se non ne avesse avuta la necessità. Non è la vista che nutre queste immagini, ma la profonda condivisione della pena patita ormai ottant'anni fa da esseri umani degradati, annichiliti, deformati e uccisi dalla crudeltà nazi-fascista.  A cui Dal Muto ha fornito voce attraverso la violenza dei contrasti forti di colori e forme combinati con l'espressività dei volti, degli occhi e delle pose.  Sono quadri parlanti che lasciano il segno anche grazie all'ottimo, invidiabile, allestimento. Affrontano infatti il visitatore emergendo da un buio che li accende. Con tutt...

LO SPAZIO PINO DANIELE LIVE A NAPOLI, INGRESSO 20 EURO, CI RESTITUISCE L'ARTISTA DI IO SO' PAZZO CON GLI OGGETTI, DALLE CHITARRE AGLI AMPLIFICATORI ALLA SALA DI REGISTRAZIONE AL COMPLETO. É UN'IMMERSIONE NEL MONDO ARTISTICO E NELLA CARRIERA DI QUESTA FIGURA UNICA E FONDAMENTALE DEL POP ITALIANO E INTERNAZIONALE, DI CUI IL QUATTRO GENNAIO RICORRE IL GIORNO DELLA MORTE AVVENUTA NOVE ANNI FA E CHE DELLA NAPOLETANITÁ COSTITUISCE UN INTERPRETE IMPRESCINDIBILE

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Una puntata turistica a Napoli potrebbe senza dubbio includere la visita al Pino Daniele Alive, in particolare in questi giorni in cui cade la data della morte (4 gennaio 2024) del musicista e cantautore (questa era la successione dei titoli a lui preferita) napoletano. Se non fosse che  di sicuro non incoraggia  l'esosità dei 20 euro richiesti  alla fine del percorso e  malamente etichettati come “donazione liberale” senza però che tale cifra sia espressa nero su bianco da alcuna parte, neppure nel sito della fondazione. Ma un giro, previo appuntamento ( 340 806 2908) in via Depretis 130, al secondo piano del Sum (Stati Uniti del Mondo) in questo memorial di un artista così significativo per la musica pop e in specifico per il blues, non delude. Ci sono le sue chitarre, l o strumento, il suo, che acquistò in gran quantità, ciascuna particolarissima. Anche quelle con tacche visive per un Pino ormai alla fine e quasi ridotto alla cecità. Alcune furono rubate nel giorn...

PITTURA ITALIANA OGGI ALLA TRIENNALE DI MILANO (FINO AL 14 FEBBRAIO) CON OPERE (120) DEGLI ULTIMI TRE ANNI E AUTORI NON PIÙ CHE SESSANTENNI TENTA LA DIFFICILE SFIDA DI FARE IL PUNTO SULLA SPECIFICITÀ DELL'ARTE PITTORICA AL TEMPO DEGLI ARREMBANTI FOTOGRAFIA, CINEMA, SCULTURA E INSTALLAZIONI. FINITO IL TEMPO DELLE CORRENTI E DELLO SPERIMENTALISMO SI CERCANO SOLUZIONI ORIGINALI PER ATTESTARE, DENUNCIARE E RAPPRESENTARE UNA REALTÀ E UNA CONDIZIONE UMANA MUTEVOLI E CON FRAGILI CERTEZZE

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Luca Bertolo, Grande Corteo Una chiave di lettura della mostra in corso (fino al 14 febbraio 2024) alla Triennale di Milano intitolata Pittura italiana oggi, centoventi opere di altrettanti pittori viventi realizzate rigorosamente tra il 2020 e il 2023,  potrebbe fornirla uno degli ultimi quadri della serie: Grande Corteo di Luca Bertolo (qui riprodotto). "Non sappiamo per che cosa si stia manifestando" osservano le due giovanissime guide della mostra, Anna e Sofia, presumibilmente studentesse di storia dell'arte (o equipollenti). I manifestanti stessi sono un misto di manichini, facce note,  vaghi  identikit, icone dell'arte, un teschio... e al centro ci sta una statua coperta e, forse, voltata pure di spalle. Vero a nche  però che le certezze non mancano in queste opere di pittori nati, altrettanto rigorosamente, tra il 1960 e il 2000. Per esempio nel quadro (vedi sotto) di Margherita Manzelli (Senza fine) appare una donna sdraiata su una montagna che galleggia e l...

PETITES, FILM DI UN ANNO FA PRESENTATO AL FESTIVAL DI LOCARNO FINALMENTE NELLE NOSTRE SALE. SARÀ AL VICTOR DI SAN VITTORE (CESENA) A PARTIRE DAL 28 NOVEMBRE. PROTAGONISTE SONO GIOVANISSIME "MAMME PER CASO". MANCATE E NON. QUELLA DI CAMILLE IN PARTICOLARE, PIACCIA O NO, É UNA STORIA DI CRESCITA. ATTRAVERSO UN INCIDENTE, LA MATERNITÀ PRECOCE, INDESIDERATA E INCONSAPEVOLE. CHE DIVENTA NECESSARIAMENTE ANCHE L'INIZIO DI UN PERCORSO. UN'ESPERIENZA CHE SEGNERÀ NEL BENE E NEL MALE LA VITA DELLA RAGAZZA

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Mica facile trovare un perché del sottotitolo assegnato alla edizione italiana di Petites, film uscito a Locarno 2022, tenuto in parcheggio per più di un anno e finalmente  proposto in prima visione in Italia a partire da ottobre 2023 e a Cesena  dal 28 novembre al 3 dicembre al CineTeatro Victor di San Vittore come terzo e ultimo della IX edizione della rassegna La Grande luce vertente su Cinema e spiritualità. Nell'originale francese dell'opera della regista Julie Lerat-Gersant,  non c'è  la ridondanza che sta sotto:  La vita che vorrei... per te . Giustamente, perché oltre che inutile, se non fuorviante, aggiunge un finalismo, di schietta matrice moralistica nostrana, che il film, figlio della scuola dei Dardenne, non ha.  É u na tranche de vie  cruda e aliena da letture preconfezionate.  La trama del resto è semplicissima: Camille, 16 anni, adolescente a dir poco assertiva, è incinta e, avendo superato il terzo mese di gravidanza, non può abor...