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PITTURA ITALIANA OGGI ALLA TRIENNALE DI MILANO (FINO AL 14 FEBBRAIO) CON OPERE (120) DEGLI ULTIMI TRE ANNI E AUTORI NON PIÙ CHE SESSANTENNI TENTA LA DIFFICILE SFIDA DI FARE IL PUNTO SULLA SPECIFICITÀ DELL'ARTE PITTORICA AL TEMPO DEGLI ARREMBANTI FOTOGRAFIA, CINEMA, SCULTURA E INSTALLAZIONI. FINITO IL TEMPO DELLE CORRENTI E DELLO SPERIMENTALISMO SI CERCANO SOLUZIONI ORIGINALI PER ATTESTARE, DENUNCIARE E RAPPRESENTARE UNA REALTÀ E UNA CONDIZIONE UMANA MUTEVOLI E CON FRAGILI CERTEZZE

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Luca Bertolo, Grande Corteo Una chiave di lettura della mostra in corso (fino al 14 febbraio 2024) alla Triennale di Milano intitolata Pittura italiana oggi, centoventi opere di altrettanti pittori viventi realizzate rigorosamente tra il 2020 e il 2023,  potrebbe fornirla uno degli ultimi quadri della serie: Grande Corteo di Luca Bertolo (qui riprodotto). "Non sappiamo per che cosa si stia manifestando" osservano le due giovanissime guide della mostra, Anna e Sofia, presumibilmente studentesse di storia dell'arte (o equipollenti). I manifestanti stessi sono un misto di manichini, facce note,  vaghi  identikit, icone dell'arte, un teschio... e al centro ci sta una statua coperta e, forse, voltata pure di spalle. Vero a nche  però che le certezze non mancano in queste opere di pittori nati, altrettanto rigorosamente, tra il 1960 e il 2000. Per esempio nel quadro (vedi sotto) di Margherita Manzelli (Senza fine) appare una donna sdraiata su una montagna che galleggia e l...

PETITES, FILM DI UN ANNO FA PRESENTATO AL FESTIVAL DI LOCARNO FINALMENTE NELLE NOSTRE SALE. SARÀ AL VICTOR DI SAN VITTORE (CESENA) A PARTIRE DAL 28 NOVEMBRE. PROTAGONISTE SONO GIOVANISSIME "MAMME PER CASO". MANCATE E NON. QUELLA DI CAMILLE IN PARTICOLARE, PIACCIA O NO, É UNA STORIA DI CRESCITA. ATTRAVERSO UN INCIDENTE, LA MATERNITÀ PRECOCE, INDESIDERATA E INCONSAPEVOLE. CHE DIVENTA NECESSARIAMENTE ANCHE L'INIZIO DI UN PERCORSO. UN'ESPERIENZA CHE SEGNERÀ NEL BENE E NEL MALE LA VITA DELLA RAGAZZA

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Mica facile trovare un perché del sottotitolo assegnato alla edizione italiana di Petites, film uscito a Locarno 2022, tenuto in parcheggio per più di un anno e finalmente  proposto in prima visione in Italia a partire da ottobre 2023 e a Cesena  dal 28 novembre al 3 dicembre al CineTeatro Victor di San Vittore come terzo e ultimo della IX edizione della rassegna La Grande luce vertente su Cinema e spiritualità. Nell'originale francese dell'opera della regista Julie Lerat-Gersant,  non c'è  la ridondanza che sta sotto:  La vita che vorrei... per te . Giustamente, perché oltre che inutile, se non fuorviante, aggiunge un finalismo, di schietta matrice moralistica nostrana, che il film, figlio della scuola dei Dardenne, non ha.  É u na tranche de vie  cruda e aliena da letture preconfezionate.  La trama del resto è semplicissima: Camille, 16 anni, adolescente a dir poco assertiva, è incinta e, avendo superato il terzo mese di gravidanza, non può abor...

THE VANISHING SOLDIER DI DANI ROSENBERG, FILM ISRAELIANO PRESENTATO QUEST'ESTATE A LOCARNO 77, CON LA SUA STORIA ROCAMBOLESCA DI SHLOMI, GIOVANE SOLDATO ISRAELIANO CHE DISERTA E TORNA NELLA SUA TEL AVIV DEGLI AFFETTI E DEL QUOTIDIANO, APPARIREBBE PROBABILMENTE STONATO SE GIRASSE PER LE SALE NELL'ATTUALE TEMPERIE ALL'INSEGNA DELLE STRAGI IN TERRA ISRAELIANA E, ANCOR PIÙ, A GAZA, MA RESTA IL SUO MESSAGGIO PACIFISTA PER UN POPOLO DA DECENNI SCHIZOFRENICAMENTE SOSPESO TRA LA GUERRA E UNA NORMALITÀ SIMILE ALLA NOSTRA, CHE IN FONDO RESTA IL DESIDERIO DELLA MAGGIORANZA OVUNQUE

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  Ido Tako, 22 anni I mprobabile che il film The vanishing soldier, opera seconda di Dani Rosenberg, israeliano, recitato in ebraico, giri per le sale nel suo paese in particolare in questi giorni di stragi di Hamas e di truculenta vendetta israeliana ai danni dei civili di Gaza. Da una veloce perlustrazione in rete parrebbe proprio di no. La rocambolesca vicenda del giovane Shlomi, soldato che, durante una missione nella striscia, si scopre solo, persi i contatti col manipolo, e decide, nella sostanza, di tornare a casa, a Tel Aviv, cioè di fatto diserta, forse per deliberata consapevolezza forse per giovanile, irresponsabile inerzia, potrebbe, anche se maturata in tempi non sospetti, apparire eccessivamente stonata con la tragedia in corso.  Shlomi ritorna a Tel Aviv, mentre scopre che si presume per lui la sorte di Shalit, soldato catturato da Hamas e liberato dopo lunga e onerosa trattativa dagli israeliani, e qui il gioco si fa davvero serio....

MEMORABILIS, UNA MOSTRA ALLESTITA A BAGNACAVALLO NEI GIORNI DELLA FESTA DI SAN MICHELE, FRUTTO DI UN'IDEA SEMPLICE E GENIALE DI CARMINE DE SANTO, È UNA COLLETTIVA CHE TRASFORMA IN ARTE I DANNI DELL'ALLUVIONE DEL MAGGIO 2023. ARTE DEFINITA INCONSAPEVOLE DAGLI AUTORI, MA TANTO SENSATA DA SUGGERIRE AL VISITATORE MEMORIA SORPRESA, SORRISO E PERFINO INCREDULITÀ

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Non esiste arte inconsapevole, questo va premesso. Quando lo sguardo umano si posa su qualcosa, un pitale o un ramo, e ci vede altro, ecco che entriamo nel regno del troppo umano e quindi  della creazione artistica. E questo è il caso degli oggetti e delle composizioni di Memorabilis, mostra che insieme ad altre suggestive proposte, non ultima quella delle 140 e più xilografie dei campioni dell’Ukiyo – e giapponese, in primis Hokusai e Shirohige, ha arricchito la festa di San Michele di quest’anno a Bagnacavallo. Etichettata come inconsapevole in realtà di inconsapevole ha solo il fango. La mostra è figlia infatti di una semplice eppure sorprendente idea nata nella testa di Carmine De Santo, a cui l'alluvione del maggio 2023 accanto alla rabbia per gli elettrodomestici e gli strumenti musicali irrimediabilmente perduti nel disastro romagnolo responsabile di miliardi di danni nel triangolo tra Faenza, Ravenna e Cesena, ha teso sul palmo della m...

UN SI FEST 2023 A SAVIGNANO SUL RUBICONE POCO EFFERVESCENTE, MOLTO DI NICCHIA E INSPIEGABILMENTE COSTOSO PER IL VISITATORE SE SI CONSIDERA IN PARTICOLARE IL COSPICUO AMMONTARE DI SOLDI PUBBLICI GIRATI, COME ANCHE IN PASSATO, ALL'ASSOCIAZIONE SAVIGNANO IMMAGINE PER ORGANIZZARLO

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L’apice della delusione al SI Fest 2023, festival della fotografia svoltosi a Savignano sul Rubicone tra l’8 e il 10 settembre con prolungamenti nei due week end prossimi, lo si è raggiunto nel cortile della scuola Dante Alighieri, in via Perticari, sabato alle 21. C’era il SI Fest Live con lo schermo, il dj e la piattaforma per performance musicali, ma era deserto dopo aver ospitato la sera prima musica molto di nicchia. Apprezzabile giusto dalla nicchia. Ma non è un’eccezione questo SI Fest con la Savignano serale senza folla. Organizzato da Alex Majoli e da Savignano Immagini, cose interessanti ne ha esibite eccome: basti Rimini Revisited – Oltre il Mare, scatti inediti di Marco Pesaresi deliziosamente illustrati sabato alle 19.30 dal fotografo e organizzatore Mario Betrambini. Interpreta però perfettamente un certo vizio dei festival del circondario: la pretesa di scimmiottare i grandi appuntamenti nazionali, pur Savignano o Santarcangelo non e...

LA BELLA ESTATE DI LAURA LUCHETTI E ROSSOSPERANZA DI ANNARITA ZAMBRANO DAL FESTIVAL DEL CINEMA DI LOCARNO ALLE SALE DOMANI 24 AGOSTO. DUE STORIE CON GIOVANI PROTAGONISTI, MA DIVERSE PER TEMATICHE, TECNICHE E INTERPRETAZIONI. POCO APPREZZATE SULLE RIVE DEL LAGO DA CRITICA E PUBBLICO, NELLA SFIDA COL BOTTEGHINO NOSTRANO NON SI POSSONO ESCLUDERE SUCCESSO E SORPRESE.

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Amelia (Deva Cassel) e Ginia (Yile Vianello) Domani 24 agosto escono nelle sale italiane due film lanciati in occasione del settantaseiesimo Festival del cinema di Locarno (2-12 agosto) che più diversi non potrebbero essere. Li accomuna solo il non aver ottenuto alcun premio e la tematica giovanile. Giovani sono i protagonisti di La Bella estate di Laura Luchetti tratto dal romanzo di Cesare Pavese. Come il libro è ambientato negli anni Trenta e ha al centro la maturazione, anche sessuale, di Ginia (Yile Yara Vianello). Con però una importante curvatura in chiave gender. E coetaneo è il microcosmo di ragazzi e ragazze romani/e generazione anni ’90 di Rossosperanza di Annarita Zambrano. Il primo però è la classica storia di formazione, nella quale il fascismo, nell’evolversi attualizzato del groviglio sentimentale, lo intravedi appena. Anzi viene brillantemente eluso (il romanzo stesso del resto è non meno a-temporalizzato). Il film di Zambrano...

BAGNO CULT, BAGNO DI TENDENZA, BAGNO PREMIATO NEL 2019 DAL RESTO DEL CARLINO, UNA VISITA AL FANTINI CLUB A CERVIA È ANCHE UNA VETRINA DEL MODO IN CUI SI VIVE LA SPIAGGIA OGGI IN ROMAGNA: RACCHETTONE ADDIO, VIVA IL PADDLE E POI L'IMMANCABILE GREEN TANTO NEL CIBO QUANTO NEGLI SPAZI CON I QUALI, TRA TANTO CEMENTO E STRUTTURE ARTIFICIALI CHE DAL LUNGOMARE TI CHIUDONO PERFINO LA VISTA DEL MARE, BAGNINI ECO UN PO' PREOCCUPATI TUTTI PER IL FUTURO INCERTO DEL LORO LUCROSO BUSINESS A CAUSA DELLA BOLKESTEIN E DEL GOVERNO MELONI CHE NON SI DECIDE SU COME APPLICARLA, CERCANO DI REGALARTI UN PO' DI NATURA. ARTIFICIALE NATURALMENTE...

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Il Fantini Club è una piovra balneare che ha inglobato altri due bagni minori a sud e a nord, e oggi si affaccia sul mare e sul lungomare Maria Grazia Deledda a Cervia per diverse decine di metri conquistandosi pure il primo posto tra i lettori del Resto del Carlino nel 2019. E al giornalista che lo perlustra cercando la notizia, una notizia gliela offre. Siamo nella culla, per l’esattezza Cesenatico, del beach tennis col il suo bel World Championship anche quest’anno a maggio, naturalmente a Cesenatico, ma la pallina gialla che impazza a fil di rete non la senti e non la vedi per niente in questo villaggio per bagnanti di quattro ettari con campi e spazi d’ogni genere per fare sport. Il Fantini Club ci segnala con l’autorevolezza del bagno ultimo modello, del bagno dove hai tutto, dalla suite sotto il sole alla mensa, dalla piadina della azdora al cibo rigorosamente bio, healthy e green, che il vecchio racchettone non sta più sulla cresta dell’ond...