Post

LA BELLA ESTATE DI LAURA LUCHETTI E ROSSOSPERANZA DI ANNARITA ZAMBRANO DAL FESTIVAL DEL CINEMA DI LOCARNO ALLE SALE DOMANI 24 AGOSTO. DUE STORIE CON GIOVANI PROTAGONISTI, MA DIVERSE PER TEMATICHE, TECNICHE E INTERPRETAZIONI. POCO APPREZZATE SULLE RIVE DEL LAGO DA CRITICA E PUBBLICO, NELLA SFIDA COL BOTTEGHINO NOSTRANO NON SI POSSONO ESCLUDERE SUCCESSO E SORPRESE.

Immagine
Amelia (Deva Cassel) e Ginia (Yile Vianello) Domani 24 agosto escono nelle sale italiane due film lanciati in occasione del settantaseiesimo Festival del cinema di Locarno (2-12 agosto) che più diversi non potrebbero essere. Li accomuna solo il non aver ottenuto alcun premio e la tematica giovanile. Giovani sono i protagonisti di La Bella estate di Laura Luchetti tratto dal romanzo di Cesare Pavese. Come il libro è ambientato negli anni Trenta e ha al centro la maturazione, anche sessuale, di Ginia (Yile Yara Vianello). Con però una importante curvatura in chiave gender. E coetaneo è il microcosmo di ragazzi e ragazze romani/e generazione anni ’90 di Rossosperanza di Annarita Zambrano. Il primo però è la classica storia di formazione, nella quale il fascismo, nell’evolversi attualizzato del groviglio sentimentale, lo intravedi appena. Anzi viene brillantemente eluso (il romanzo stesso del resto è non meno a-temporalizzato). Il film di Zambrano...

BAGNO CULT, BAGNO DI TENDENZA, BAGNO PREMIATO NEL 2019 DAL RESTO DEL CARLINO, UNA VISITA AL FANTINI CLUB A CERVIA È ANCHE UNA VETRINA DEL MODO IN CUI SI VIVE LA SPIAGGIA OGGI IN ROMAGNA: RACCHETTONE ADDIO, VIVA IL PADDLE E POI L'IMMANCABILE GREEN TANTO NEL CIBO QUANTO NEGLI SPAZI CON I QUALI, TRA TANTO CEMENTO E STRUTTURE ARTIFICIALI CHE DAL LUNGOMARE TI CHIUDONO PERFINO LA VISTA DEL MARE, BAGNINI ECO UN PO' PREOCCUPATI TUTTI PER IL FUTURO INCERTO DEL LORO LUCROSO BUSINESS A CAUSA DELLA BOLKESTEIN E DEL GOVERNO MELONI CHE NON SI DECIDE SU COME APPLICARLA, CERCANO DI REGALARTI UN PO' DI NATURA. ARTIFICIALE NATURALMENTE...

Immagine
Il Fantini Club è una piovra balneare che ha inglobato altri due bagni minori a sud e a nord, e oggi si affaccia sul mare e sul lungomare Maria Grazia Deledda a Cervia per diverse decine di metri conquistandosi pure il primo posto tra i lettori del Resto del Carlino nel 2019. E al giornalista che lo perlustra cercando la notizia, una notizia gliela offre. Siamo nella culla, per l’esattezza Cesenatico, del beach tennis col il suo bel World Championship anche quest’anno a maggio, naturalmente a Cesenatico, ma la pallina gialla che impazza a fil di rete non la senti e non la vedi per niente in questo villaggio per bagnanti di quattro ettari con campi e spazi d’ogni genere per fare sport. Il Fantini Club ci segnala con l’autorevolezza del bagno ultimo modello, del bagno dove hai tutto, dalla suite sotto il sole alla mensa, dalla piadina della azdora al cibo rigorosamente bio, healthy e green, che il vecchio racchettone non sta più sulla cresta dell’ond...

MENTRE CESENA SI LECCA LE FERITE CAUSATE DALL'ALLUVIONE DEL SAVIO DEL 16-17 MAGGIO I PAESI A MONTE PROGETTANO INSEDIAMENTI PRODUTTIVI IN FASCIA DI RISPETTO DEL FIUME. SOGLIANO AL RUBICONE, ATTRAVERSO LA SUA SOCIETÀ DEL BUSINESS DEI RIFIUTI SOGLIANO AMBIENTE TRASPORTI, VUOLE COSTRUIRE, CON IL BENEPLACITO DI TUTTE LE AUTORITÀ REGIONALI DI SUPERVISIONE, COMPRESO IL SERVIZIO TERRITORIALE E PROTEZIONE CIVILE DI FORLì-CESENA, FINO A 11300 MQ DI SERVIZI, COMMERCIO E ALTRO NELLA SUA FRAZIONE E45 DI BIVIO MONTEGELLI IN AREA ESONDABILE. E LA CEMENTIFICAZIONE DELL'ALVEO CONTINUA... A NORMA DI LEGGE E COME SI FA DA DECENNI

Immagine
Cinquantotto milioni di danni e interventi di ripristino d’ogni genere a causa dell’alluvione del Savio del 16-17 maggio possono spiegare il maggiore interesse a Cesena su quel che accade nei pressi del fiume a monte. Di conseguenza la volontà del Comune di Sogliano al Rubicone di realizzare un insediamento produttivo a Bivio Montegelli tra lo svincolo della E45 e la confinante area industriale di Gualdo (Roncofreddo), presso la confluenza del Torrente Ansa nel Savio e in “un’area interamente ricompresa all’interno della fascia di tutela fluviale (150)”, non può non suggerire qualche perplessità. In realtà si tratta solo dell’ennesima prova del modo “regolare”, sia nel senso di rispetto della legge sia nel senso della consuetudine, con cui il Savio è stato nei decenni variamente aggredito o semplicemente assediato dal cemento. Interessante, a titolo esemplificativo dei compromessi a cui si ricorre anche in questo caso tra interessi edilizi e ragioni idrogeologiche, l’ok arrivato n...

HAULOUT DI EVGENIA ARBUGAEVA E MAXIM ARBUGAEVA ELOGIATISSIMO E PREMIATISSIMO DOCUFILM INGLESE DEL 2022 RACCONTA DI TRICHECHI INTRAPPOLATI DAL CAMBIAMENTO CLIMATICO CHE CANCELLA IL LORO HABITAT NATURALE E LI COSTRINGE AD UN SOVRAFFOLLAMENTO MICIDIALE. UNA METAFORA DELLA MINACCIA CHE INCOMBE SU DI NOI?

Immagine
Siamo ad uno dei confini del mondo: l’artico russo. Dove va in scena la sofferenza dei viventi, animali e uomini, per la tragedia del clima che cambia e che il docufilm di Evgenia Arbugaeva e Maxim Arbugaev, Haulout (Regno Unito 2022, 25’) premiato come miglior docufilm al 95th Academy Awards (marzo 2023) ci esibisce in una sorta di post o pre apocalisse a voi la scelta. C’è lo stesso senso di desolazione e deserto di certe visioni distopiche alla Cormac Mc Carthy. In questa estremità della terra nella quale la natura dovrebbe imperare per l’assenza dell’uomo e invece regredisce o addirittura soccombe per colpa dell’uomo un ricercatore solitario assorto e frugale come un monaco è ripreso mentre studia col distacco dello scienziato, ma diremmo anche con la pena dello spettatore, la tragedia di migliaia e migliaia di trichechi intrappolati sulla terraferma a cui sono approdati esausti a causa dell’assenza del ghiaccio per ripartire e in grande quantità mu...

ROMAGNA FECI E PETI... CHE PASSIONE!

Immagine
Alberto Guiducci e Sergio Casablanca sono un duo, I ribaltati, che fa ridere con maestria e talento, e anche virtuosismo. E ieri sera, 4 marzo, al Victor di San Vittore a Cesena, si è confermato nel suo valore, ma scivolando anch’esso , peraltro ai supplementari, un vero peccato, in una sorta di ancestrale richiamo rispetto a cui purtroppo compagnie e artisti locali, qui in Romagna, sembrano ancora incapaci di resistere, in particolare quando recitano in vernacolo. Mi riferisco al ricorso al tema dell’evacuazione con l’armamentario vario di cacca, cagate e peti. Niente di riprovevole in sé, sia chiaro. La letteratura musicale, poetica e narrativa se ne serve e, per stare in Romagna, ricordo il componimento di Raffaello Baldini, di cui mi sfugge il titolo, ma, come il famoso testo di Gaber in cui immagina Nixon al gabinetto, prende spunto per quella naturale operazione per dire cose che vanno oltre, almeno così mi sembra di ricordare,  l’evacuare puro e semplice . Che però...

A CESENA LA RACCOLTA DEI RIFIUTI NON CONVINCE ED È POCO CREDIBILE RIGUARDO AI RISULTATI. FORLÌ, COL PORTA A PORTA INTEGRALE E CON LA GESTIONE DI ALEA, SOCIETÀ PUBBLICA, ESPRIME DATI MIGLIORI RIGUARDO AL DIFFERENZIATO E ALLA QUANTITÀ DI INDIFFERENZIATO CHE VA ALL'INCENERITORE

Immagine
Chissà perché il Comune di Cesena non segue  l’esempio del Comune di Forlì e degli altri 12 del  comprensorio forlivese che cinque anni fa decisero di  affrancarsi da Hera. E, superando tanti ostacoli, fecero la  scelta coraggiosa e vincente di costituire Alea, società cosiddetta  in house. La quale, sulla base di quanto riportato dal tavolo delle Associazioni Ambientaliste  di Forlì e  a dispetto dei tanti tentativi di delegittimazione da parte  anche di quelle forze politiche che dovrebbero invece  sostenere la dimensione pubblica del servizio,  non solo segnerebbe una media di 30  euro in meno a carico delle utenze, dei cittadini, rispetto a quelle  dei territori gestiti da Hera. Ma anche avrebbe raggiunto l’obiettivo  principale: quello della riduzione della produzione di rifiuti e in particolare di quelli da incenerire. Dai  dati Ispra relativi al 2021, appare un n...

INVISIBILI DI PAOLO CASSINA PORTA ALL'ATTENZIONE COLORO CHE SONO STATI VITTIME DEGLI EFFETTI AVVERSI DI PFIZER E MODERNA, MA MISTIFICA SUL CONTESTO DI MORTI E DI DIFFICOLTÀ ENORMI CHE SEGNARONO IL PAESE PRIMA DELL'ARRIVO DEI VACCINI. I MORTI E LE TERAPIE INTENSIVE (OLTRE CHE IL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE STESSO) AL COLLASSO PER CASSINA POSSONO TRANQUILLAMENTE ESSERE OMESSI E DIMENTICATI

Immagine
Invisibili, docu film di Paolo Cassina visto all’Aladdin, Cesena, ieri sera, 24 gennaio, non è un lavoro onesto. Le due sale, 300 e 400 posti ciascuna, scoppiavano, mai viste tante auto parcheggiate intorno alla multisala, perché evidentemente non solo il mondo no vax e no pass era interessato all’argomento, anche se gli applausi e gli interventi nel corso del dibattito successivo ne rivelavano una prevalente partecipazione . Il lungometraggio di Cassina, però, porta all’atte nzione di tutti noi un problema inoppugnabile, non sufficientemente affrontato, quello di chi ha subito effetti nocivi da Pfizer e Moderna, ma inquadrandolo in modo monco e mistificante. Difficile sapere quanto vantaggio procurerà a questi Invisibili, la cui storia invece meriterebbe attenzione obbiettiva, non faziosa. Perché è giusto e doveroso dare visibilità a coloro, che in modo grave, forse talvolta letale, altre volte meno, tra le decine, anzi le centinaia di milioni di...